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14 divembre 2019

Vite senza tempo

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 PIEVE DI CADORE 

 

Olimpiadi di astronomia, il Fermi di Pieve di Cadore si distingue con Giacomelli e Pompanin

08 marzo 2017

Astronomia 2017

PIEVE DI CADORE – Olimpiadi di astronomia, il Fermi di Pieve di Cadore si distingue con Elena Giacomelli e Ferdinando Pompanin. I due studenti del liceo scientifico nelle settimane scorse, a Trieste, hanno vinto le prove selettive delle gare interregionali delle Olimpiadi di Astronomia, iniziativa promossa dal Miur eorganizzata dalla Società astronomica italiana e dall’Istituto nazionale di Astrofisica nell’ambito del protocollo di intesa Miur-Sait e sotto l’egida del comitato di coordinamento delle Olimpiadi internazionali di astronomia.
«Elena e Ferdinando hanno superato una dura selezione, svoltasi in più fasi, e alla fine sono risultati vincitori insieme, ad altri due ragazzi del Triveneto che h visto confrontarsi un centinaio di studenti» spiega la professoressa Enrica Da Cortà Fumei, referente del progetto per il Fermi. «Ora i quattro studenti sono attesi alla fase nazionale  che si svolgerà a Cremona dal 4 al 6 aprile prossimo».
«Queste competizioni offrono agli studenti delle scuole italiane un’occasione di incontro con i ricercatori e di confronto con altri ragazzi, la possibilità di coltivare l’interesse e la passione per l’astronomia in uno scenario scientifico di ampio respiro, gratificando e promuovendo contemporaneamente l’eccellenza della scuola italiana» dice ancora la docente. «Come scuola siamo particolarmente soddisfatti e orgogliosi del risultato di quest’anno, un risultato che si aggiunge a quelli del passato: lo scorso anno scolastico Marco Moretti è stato uno dei vincitori della fase nazionale di Milano e nel 2012, a Macerata, Lisa Da Vinchie non solo era stata tra i vincitori della fase nazionale ma anche selezionata per le gare internazionali in Corea del Sud».

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Corriere delle Alpi mercoledì 13 luglio 2016

Lisa e Giovanni maturati con il massimo

Maturità. Cento centesimi per due studenti della VB dello Scientifico. «Andremo all’università»


GiovanniPIEVE DI CADORE. Lisa Da Vinchie e Giovanni Baldovin sono i due studenti della 5^ B del Liceo Scientifico di Pìeve sono usciti dagli esami di maturità con un sonante 100/100. I complimenti sono d’obbligo, ma è interessante comprendere come sono arrivati i 2 centini e cosa faranno in futuro. Per Lisa Da Vinchie, sarà un avvenire legato alla scienza: «La cosa più difficile è stata la tesina, innanzitutto ho impiegato tempo a scegliere l'argomento, che è le “onde gravitazionali” e a decidere l'ordine in cui trattare le varie parti e a recuperare informazioni interessanti. Alla fine mi ha aiutato un astronomo di Trieste. Ora mi iscriverò all'università al corso di fisica, anche se sono indecisa su quale specializzazione scegliere. Finiti gli studi mi piacerebbe lavorare nella ricerca». Tutto legato alla comunicazione, invece, per Giovanni Baldovin: «Dopo la licenza media a Pieve ho scelto di frequentare il Liceo Fermi soprattutto per la vicinanza a casa, ma anche per la preparazione completa che è in grado di offrire sia in ambito scientifico che umanistico. Ora ho scelto la facoltà di Lingue Orientali a Ca’ Foscari, dove studierò come prima lingua il giapponese da settembre. La cultura del Giappone è infatti la mia passione». Grande soddisfazione della preside del Fermi, Mara De Lotto, per i risultati raggiunti nei vari istituti scolastici di Santo Stefano e Pieve. «Si, posso dire di essere soddisfatta, ha affermato: gli obiettivi che ci eravamo prefissi sono stati raggiunti e ciò grazie al lavoro di tutte le componenti scolastiche, compresi gli studenti che si sono impegnati in tutti i settori. Come dirigente dell’Istituto Fermi, vorrei portare a conoscenza le eccellenze esistenti in questo istituto, organizzando una giornata speciale nella quale premiare e far conoscere gli studenti che hanno onorato la scuola. Non ho ancora chiare la data e le modalità, ma prevedo di farlo nella sede della Magnifica Comunità a Pieve».
I RISULTATI
Sezione A: Arianna Alfarè Lovo 77/100; Giulia Bridda 66/100; Andrea Cabras 87/100; Luca Cappellari 73/100; Demetra Coffen Marcolin 88/100; Silvio Da Col 82/100; Daniela Da Vià 76/100; Nicholas De Mario 66/100; Valentina De Meio 75/100; Anna Del Favero 76/100; Gianluigi Del Favero 70/100; Francesca Marchese 83/100; Margherita Marengon 81/100; Marco Passuello 60/100; Michele Zancolò 62/100.
Sezione B: Piogerardo Albano 82/100; Giovanni Baldovin 100/100; Matteo Benfatto 64/100; Irene Bertoncini 71/100; Federica Ciotti 75/100; Michele Costantin 71/100; Eleonora Da Col 80/100; Lisa Da Vinchie 100/100; Enrico De Betta 94/100; Martin Del Fabbro 74/100; Andrea Del Favero 95/100; Francesca Frescura 74/100; Enrico Giubarelli 88/100; Laura Tabacchi 67/100; Aurora Vecellio Reane 63/100; Matteo Zampol 63/100; Laura Zandegiacomo De Zorzi 78/100. (v.d.)ù

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 PIEVE DI CADORE 

 

Giornate dello sport, successo al Fermi

Ricetta vincente la presenza di professionisti e un carnet extra agonistico coinvolgente

08 marzo 2017

 

PIEVE DI CADORE. Giornate dello sport, un’esperienza «assolutamente da ripetere» al liceo Fermi di Pieve.sport 2017

Si sono concluse con il segno più le tre giornate dedicate alle attività sportive promosse della Regione Veneto per favorire l'avvicinamento degli studenti alla conoscenza e alla pratica delle diverse discipline. Allo Scientifico di Pieve si sono alternati momenti di attività pratica a occasioni di approfondimento teorico.
«E la riposta dei ragazzi é stata entusiastica, certamente superiore alle più rosee attese», spiega la professoressa Cecilia Barnabò, coordinatrice dell’iniziativa, «abbiamo proposto tornei di pallacanestro, con la consulenza di Paolo Da Deppo, e di pallavolo; così come dimostrazioni di karate, a cura del maestro Roberto Bacchilega, e di attività sul ghiaccio, allo stadio di Tai, dove ci ha raggiunti anche Giorgio De Bettin, ex azzurro dell'hockey. I momenti di approfondimento sono stati curati sia dai docenti del Fermi e sia da professionisti esterni», dice ancora Barnabò, «e con questi ultimi abbiamo affrontato tematiche legate anche ad aspetti correlati allo sport; e parlo di alimentazione, giornalismo e doping».
Varie sono state anone le attività con i docenti: tra le altre, la visione del film "Race - Il colore della vittoria" (sulla vita di Jesse Owens, vincitore di 4 ori alle Olimpiadi di Berlino 1936) e una lezione di fisica "applicata" allo sport.
Per quanto riguarda le note agonistiche, questo il dettaglio dei risultati.
Pallavolo biennio: 1. Seconda B; 2. Prima A; 3. Prima B; 4. Seconda A.
Pallacanestro maschile biennio: 1. Prima B; 2. Seconda B; 3. Seconda A; 4. Prima A.
Pallacanestro femminile biennio: 1. Seconda B; 2. Prima A; 3. Prima B; Seconda A.
Pallavolo triennio: 1. Quinta B; 2. Quinta A; 3. Quarta A e Quarta E 5_ Terza A; 6_ Terza B.
Pallacanestro maschile triennio: 1. Quinta A; 2. Quarta A; 3. Terza B; 4. Quinta B; 5. Terza B: 6. Quarta B.
Pallacanestro femminile triennio: 1. Quinta B; 2. Terza B; 3. Quarta A; 4. Quinta A; 5. Terza B; 6. Quarta 8.

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Domenica 7 giugno 2015 Corriere delle Alpi

SANTO STEFANO DI CADORE 

Scuola del mobile, concluso il primo ciclo di studi


SANTO STEFANO DI CADORE. Claudia De Mario, past president del Rotary Club Cortina Cadore, nel corso di una semplice cerimonia ha consegnato i primi 17 attestati di partecipazione agli studenti che...


SANTO STEFANO DI CADORE. Claudia De Mario, past president del Rotary Club Cortina Cadore, nel corso di una semplice cerimonia ha consegnato i primi 17 attestati di partecipazione agli studenti che hanno concluso il primo percorso di studi dell’Ipsia ad indirizzo mobile e arredamento di Santo Stefano di Cadore. La consegna è avvenuta nella rinnovata sala della Unione montana del Comelico-Sappada, alla presenza oltre che degli allievi e di alcuni famigliari, anche dei docenti che li hanno seguiti in questi anni, del dirigente vicario Arturo De Bon e dell’ex dirigente Renzo Zagallo, fondatore della scuola.

Articolo scuola mobile«Il Rotary», ha affermato Claudia De Mario, «è felice che questa scuola completamente innovativa in questi giorni concluda il suo primo quinquennio di vita. È una scuola che il Rotary considera fondamentale per lo sviluppo del Cadore tutto, ed in particolare del Comelico dove il legno è uno degli elementi fondamentali dell’ambiente e dell’economia. Il Rotary segue molto da vicino l’utilizzo delle risorse locali per migliorare lo sviluppo dell’economia. È per questo che non appena è arrivata la notizia che era nata una scuola del mobile, abbiamo subìto proposto una collaborazione con l’istituzione. Non abbiamo sbagliato ed oggi consegno con molta soddisfazione gli attestati di frequenza a 17 giovani capaci che hanno dimostrato di aver voglia d’imparare e di essere molto impegnati sia nello studio teorico che nella fase pratica».

Ad aprire la cerimonia era stato il dirigente vicario Arturo De Bon, che ha dato la parola all’ex dirigente Zagallo, preside dell’istituto d’istruzione Fermi all’epoca dell’istituzione della scuola del mobile e dell’arredamento. «Non è stata una nascita facile», ha spiegato ricostruendo la vicenda, «da quando la sezione di congegnatori meccanici di Santo Stefano era rimasta con soli 5 iscritti. L’idea iniziale era di spostare a Pieve nella scuola di ottica anche gli iscritti a Santo Stefano per istituire una sezione di design dell’occhiale che allora non esisteva. Non fu possibile ed allora, pur di non disperdere la iscrizioni che stavano arrivando, pensammo ad una scuola che consentisse l’utilizzazione del molto legname esistente in Comelico. Nacque così l’idea di una scuola del legno, che partisse dalla vecchia tradizione locale della falegnameria, alla quale innestare alcune particolarità, come l’intarsio e il design del mobile. Iniziammo una lunga battaglia contro la burocrazia scolastica e provinciale, una battaglia contro il “non si può”, “non sta scritto da nessuna parte”, “i programmi non lo prevedono”. Sono stati anni difficilissimi, nei quali è da inserire anche la difficoltà di reperire fondi per le macchine e il materiale.

Voglio ringraziare Santo Stefano che ha capito quale patrimonio costituisca questa scuola. Devo ringraziare tutti gli insegnanti, tra i quali Sandra Ianese e il tecnico che mi ha seguito dalla scuola di ottica. Docenti eccezionali che oggi sono premiati dai risultati».

Vittore Doro

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